Shoud 05 – Illumination Series

IL MATERIALE DEL CRIMSON CIRCLE

Serie Illuminazione

Shoud 5 del 3 febbraio 2024


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Io Sono quello che Sono, Adamus del Dominio Sovrano.

Immaginate. Immaginate come sarebbe essere intrappolati sott’acqua. Non c’è nulla di terribilmente evidente che vi tenga sott’acqua. Non la mano di un’altra persona e neppure una roccia legata alla vostra gamba. Voi siete solo intrappolati sott’acqua e non desiderate alto che una boccata d’aria. Vi chiedete quanto potrete andare avanti così. Vi chiedete come ci siete arrivati. Vi chiedete cosa vi libererà permettendovi di tornare in superficie, se mai ci tornerete.

Sembra non finire mai. In ogni momento urlate da dentro, volete uscire, volete respirare di nuovo, volete la libertà, ma per quanto scalciate e agitate le mani non succede nulla. Siete sempre bloccati sott’acqua.

Io provo molta empatia per il vostro viaggio e in molti casi è stato come se foste intrappolati da qualche parte senza sapere come ci siete arrivati. È come se foste intrappolati e cercaste disperatamente di uscirne e invocate una specie di intervento, qualcosa che vi riporti in superficie, che vi dia la libertà, la capacità di respirare e di vivere di nuovo. Io provo un’enorme empatia per ciò che state vivendo. Non è stato facile.

 

Intrappolati… di Proposito

Voi fate il meglio che potete, davvero. Voi avete imparato a fare cose come ridere del fatto di essere intrappolati sott’acqua, almeno a volte. Altre volte, non molto. Voi avete imparato ad andare in profondità, a porvi le domande più profonde: “Perché sono qui?” e a un certo livello voi sapete che c’è uno scopo. Non è stato un errore, anche se nella vostra disperazione a volte voi pensate che restare intrappolati sia stato un grande errore.

Voi avete un’enorme capacità di essere forti, di essere resistenti, di seguire la consapevolezza che c’era qualcosa che vi ha portato lì, sott’acqua e in quel modo. Anche se non riuscite a capirlo – voi siete molto occupati a desiderare di respirare –  voi resistete. Voi restate lì e lo sopportate e io provo un’enorme empatia per ciò che tutti voi state facendo. Non è facile.

Quando avete firmato per venire qui per un’altra vita voi lo sapevate. Noi la definiamo la scritta in piccolo che non avete mai letto. Voi avete detto: “Come volete”, poi avete firmato i documenti e vi siete precipitati qui. Sapevate che sarebbe stata dura. Sono successe moltissime cose. Voglio dire, già il solo fatto di essere in forma biologica è difficile, ma poi restare intrappolati nella forma mentale, nella gravità e nella densità del pianeta. Voi sapevate che volevate e dovevate essere qui.

Poi c’è tutto ciò che avete affrontato e vissuto. Sì, ciò che avete passato vi darà una saggezza incredibile e molte storie da raccontare, ma ciò che avete vissuto è davvero sovrumano. Lo è davvero. Sì, è difficile.

Io sono stupito – ora Cauldre mi sta accusando di essere un po’ tenero (Linda sussulta e ridacchia) –  ma devo ammettere che lo sono  e c’è dell’altro e più avanti non lo farò –  ma a volte mi stupisco di ciò che riuscite a sopportare, di ciò che sopportate ogni singolo giorno. Voi continuate ad andare avanti perché voi sapete che c’è qualcosa. Voi sapete che c’è qualcosa di più di ciò che sembra e che c’è di più nella vita di tutti i giorni.

Riuscite a immaginare per un momento se non ne foste consapevoli? Se pensaste solo di essere intrappolati sott’acqua, intrappolati nella condizione umana e non pensaste o sentiste che c’è di più. Voi continuate a vivere la vostra vita quotidiana e a sopportare cose che nessun essere, nessun essere angelico dovrebbe mai sopportare. Voi invece andate avanti. Voi sapete che c’è di più.

Ah! Soprattutto di recente –  “di recente”, visto che Cauldre mi chiede: “Cosa intendi per ultimamente?”. In un certo senso dalla Croce del Cielo in poi è stata più dura. IO lo so. Probabilmente avrei dovuto avvertirti in anticipo, ma… (altre risate e qualcuno dice “Grazie mille”). Grazie mille, sì. In un certo senso è stata più dura perché voi capite che la conoscenza è più vicina, ma ancora non lo sapete. È come essere intrappolati sott’acqua e all’improvviso vi avvicinate alla superficie, quasi riuscite a vedere la luce del sole sulla superficie dell’acqua, ma siete ancora intrappolati sott’acqua. Voi sapete che è lì, voi sapete di essere davvero molto vicini alla svolta, al momento in cui emergerete ma per ora siete ancora intrappolati sott’acqua. Voi non riuscite ancora a respirare.

È quasi un miracolo che con tutto ciò che sapete, con tutte le vite che avete vissuto per prepararvi per tutto ciò, voi possiate essere ancora qui e ancora in piedi e spesso riuscite anche a ridere. So che in questo momento è tutto sottosopra. Proprio ora Kuthumi sta facendo gli straordinari con tutti voi e tutti sapete che è tutto sottosopra. Ciò nonostante voi provate ancora la forte consapevolezza che qualcosa stia per accadere e che voi dovreste essere qui – anzi, voi avete scelto di essere qui – e quella consapevolezza è ancora molto forte e presente in voi.

Io voglio prendermi un momento per ringraziare tutti voi per ciò che avete sopportato, per tutto ciò che avete sopportato. In un certo senso è pazzesco vivere in questa gravità molto densa, in questa realtà biologica, nella mente e tuttavia avere la consapevolezza che c’è di più e restare qui ed essere qui. Io vorrei solo prendermi un momento per esprimere la mia gratitudine a nome mio e a nome dei Maestri Ascesi.

Io vorrei che lo sentiste dentro di voi e riceveste la gratitudine e il ringraziamento da parte di tutti noi.

(pausa)

Molto tempo fa Tobias ha affermato che questa non è solo un’altra vita. Questa è LA VITA. La vita in cui riunite tutti i vostri sé e tutte le vostre altre vite – anche le vostre vite stanno affrontando la Realizzazione – qui sul pianeta in un periodo che non ha precedenti e voi siete ancora qui, a far risplendere la vostra luce.

Io so che alcuni di voi sono frustrati ed è naturale che lo siate con me, ma più che altro voi siete frustrati con voi stessi. Voi vi sentite come se foste talmente intrappolati sott’acqua da vivere in una specie di incubo e in quell’incubo sott’acqua voi non morite per annegamento. Voi continuate a vivere nell’incubo. È una cosa brutta, davvero brutta. Alcuni di voi riescono a riderci sopra, alcuni di voi stanno ridendo. Voi sapete di cosa parlo.

Sì, è una cosa molto difficile. Di solito quando una persona sta annegando si rende conto che da lì a poco se ne andrà e uscirà da quella situazione anche se significa la morte. Tra un attimo ne uscirà e invece voi vivete in uno stato di sospensione sott’acqua senza sapere cosa vi trattiene o come potete uscirne, eppure voi andate avanti – ecco cosa significa. Ognuno di voi merita un grande premio e lo riceverà (Adamus ridacchia). Quando tornerete al Club dei Maestri Ascesi voi vi renderete conto di cosa state facendo davvero.

Tutto ciò quasi supera la comprensione della mente umana su ciò che state facendo. Ecco, io vi chiedo di sentirvi dentro per un momento.

(pausa)

Voi parlate di servizio, di sacrificio e di difficoltà, di sentirvi come se, beh, come se foste bloccati sott’acqua da quasi un’eternità. Quando cambierà e cambierà mai? Quando riuscirete finalmente a emergere e a respirare di nuovo? Non solo il respiro fisico, ma il respiro della vostra anima, del vostro spirito, del vostro essere. Quando potrete tornare a respirare.

Facciamolo subito. Facciamo insieme un bel respiro profondo e saltiamo alla fine della giornata e poi torniamo indietro per mettere insieme tutti i pezzi. Questo è il momento e non è una promessa. Non è un’altra carota o una cosa del genere. Noi sfonderemo e la cosa interessante è che noi supereremo lo scenario dell’annegamento, del blocco ma non è detto che voi torniate in superficie a respirare l’aria. Voi andrete in un posto molto diverso. In altre parole, voi non tornerete dove eravate prima. Qui è pronto qualcosa di diverso.

Facciamo un bel respiro profondo.

Ho aspettato questo giorno per molto tempo sapendo ciò che avete vissuto e io ho camminato con voi lungo tutto il cammino. Se vi ricordate, la prima volta che sono entrato in Shaumbra io ho detto: “Io sono con voi a ogni passo del cammino”. Io so cosa state vivendo e quanto sia davvero molto difficile – e bello. Ci sono alcune parti belle, se pensate che essere sott’acqua senza poter respirare sia bello (Adamus ridacchia). Beh, c’è della bellezza anche in questo.

Ora con Shaumbra siamo arrivati a quel punto ed è una specie di Punto di Separazione. Noi lo faremo.

 

Il Vostro Quadro Generale

Ecco, mentre iniziamo questa giornata facciamo insieme un bel respiro profondo. Linda al microfono.

LINDA: Uh-oh.

ADAMUS: Cosa c’è di peggio che essere sott’acqua e non poter respirare? Prendi il microfono da Linda (qualche risatina). Accenderemo le luci del pubblico (Linda finge di tenere il broncio). Non si tratta di te, ma di quel maledetto microfono! (altre risatine). Sai, se non fosse per il microfono tu non avresti alcun problema, giusto? Ok. Va bene. Cominciamo.

La domanda è –   è una specie di – devi pensarci e sentirla un po’. Qual è il tuo quadro generale? Hm. Voi direte: “Beh, cosa intendi dire, Adamus?”. Non lo dirò. Qual è il tuo quadro generale? Ok, cominciamo.

LINDA: Oh, vuoi… ok.

ADAMUS: Dove vuoi.

LINDA: Ok.

ADAMUS: Qual è il tuo quadro generale? Per favore.

HENRIETTE: La libertà.

ADAMUS: La libertà. Parlamene un po’ di più, visto che sei sott’acqua. Libertà da cosa? Cosa ti trattiene?

HENRIETTE: In definitiva, la libertà di spirito.

ADAMUS: Ok.

HENRIETTE: La libertà di espressione. Come umano, essere libero dai giochi fisici.

ADAMUS: Ok.

HENRIETTE: Come, ad esempio, il reddito, l’occupazione, quello scenario. Sai, ogni giorno il gioco che devi fare per far sì che le cose accadano.

ADAMUS: Sì. Questo occupa molto del tuo tempo e delle tue energie?

HENRIETTE: In questo momento sì.

ADAMUS: Sì.

HENRIETTE: È una cosa seria.

ADAMUS: Sì, è una cosa difficile. Non è una perdita di tempo? Tu qui sei una vera Maestra e devi preoccuparti del reddito, del lavoro e di cose del genere.

HENRIETTE: Ne ho abbastanza.

ADAMUS: Sì e fa male.

HENRIETTE: Non ne posso più.

ADAMUS: Già.

HENRIETTE: Fa male. Fa male in modo tangibile.

ADAMUS: Sì.

HENRIETTE: In questa fase del gioco o della vita o di quello che è Io sono grata di non provare l’angoscia che avrei provato cinque o dieci anni fa. Tuttavia, sì, c’è il “permettere” e poi c’è “aerotheon” e…

ADAMUS: Eh, sono un mucchio di stronzate quando sei proprio nel mezzo di…

HENRIETTE: È una stronzata!

ADAMUS: … senza avere un lavoro o dei soldi.

HENRIETTE: Adamus, è…

ADAMUS: È come… sì.

HENRIETTE: Sì.

ADAMUS: No, lo è davvero.

HENRIETTE: E sarà un’altra canzone. Ok, quale canzone?

ADAMUS: A volte mi sento in colpa per aver messo in giro tutta questa roba, una specie di distrazione, una specie di…

HENRIETTE: Te lo sei inventato?

ADAMUS: No, intendo una specie di speranza e tutto il resto. Non è inventato, ma a volte noi parliamo di “Oh, facciamo solo ‘aerothonaggio’, ascoltiamo un po’ di musica e decolliamo”. Io conosco anche la parte più difficile. Voi vi trovate di fronte a questi scenari di vita quotidiana e come fate a uscire dall’annegamento in cui vi trovate? Non serve a molto ascoltare musica scintillante e parlare di andare nell’aerotheon mentre annegate.

HENRIETTE Grazie.

ADAMUS: Non ve ne frega niente. Voi volete solo un intervento, una mano che vi tiri fuori o qualcosa del genere oppure vi svegliate da un brutto sogno. Certo, è dura quando vi trovate nel mezzo di questi scenari di vita reale. Già. Quindi la libertà. La libertà dai problemi di denaro? Dai problemi della vita quotidiana?

HENRIETTE: Entrambi.

ADAMUS: Sì. Ok.

HENRIETTE: Sì. Io vorrei davvero essere la mia Sé Maestra ed esprimere davvero chi sono.

ADAMUS: Ok.

HENRIETTE: Senza dovermi trasformare in un pretzel o per quelli di noi che ricordano il Gumby di anni fa (ridacchia). (NdT: Gumby è un personaggio umanoide di argilla verde protagonista di alcune avventure con il suo cavallo Pokey).

ADAMUS: Il Gumby, giusto.

HENRIETTE: Uso quell’espressione. Io mi sento come se dovessi trasformarmi in un “gumby” solo per adattarmi, sai, al buco rotondo nel…

ADAMUS: Sei arrabbiata?

HENRIETTE: Scusa?

ADAMUS: Sei arrabbiata?

HENRIETTE: Sotto sotto credo di essere arrabbiata per il fatto di dover essere di nuovo un Gumby.

ADAMUS: Giusto.

HENRIETTE: Sai, in ogni situazione.

ADAMUS: Tu dovresti essere arrabbiata. Voglio dire, dovresti essere davvero arrabbiata. Uno dei concetti errati dell’essere spirituale è che sei sempre calmo e freddo. Non è affatto vero. Voi siete pieni di sentimenti ed emozioni e va bene essere arrabbiati, ma non prendertela con Alberto (qualche risatina). No, sai, c’è l’illusione del makyo: “Io devo essere una Maestra e non posso arrabbiarmi. Non posso arrabbiarmi”. Va bene se siete arrabbiati, perché a volte è bene che l’energia si muova. C’è molta energia bloccata e va bene se si muove. La persona che annega…

HENRIETTE: Sì, io m’immergo nella natura. Voglio dire, ci sono mattine in cui posso alzarmi dal letto e fare la normale routine mattutina ma è impegnativo, perché, ok, cosa farò oggi?

ADAMUS: Giusto.

HENRIETTE: Ok, cosa mi dice lo Spirito di fare dopo? Voglio dire, sì, ho una lista di cose da fare e le eseguo e riesco a gestire la giornata.

ADAMUS: È una specie di stronzata. Voglio dire, è davvero una stronzata.

HENRIETTE: Già, ma è come se fosse una cosa vecchia e non funziona più.

ADAMUS: Sì.

HENRIETTE: Io posso farlo molto bene ma nel nuovo paradigma, dove siamo adesso non funziona.

ADAMUS: E i piccoli cliché non funzionano mentre state annegando, intendo cliché del “Fai un respiro profondo” mentre stai annegando non funziona (qualche risatina).

HENRIETTE: No, non funziona.

ADAMUS: Non molto bene. No, non funziona.

HENRIETTE: Non funziona.

ADAMUS: Sì oppure “Rilassati nel tuo annegare” (altre risate). Sai, non funziona molto bene (Adamus ridacchia).

HENRIETTE: Mi fa piacere che tu lo dica. È una spiegazione perfetta.

ADAMUS: No, io me ne rendo conto. A volte torno al Club dei Maestri Ascesi ed è come, “Ugh!”. Sai, sì, qui ricevi un po’ più di speranza. Io volevo assicurarmi che tutti voi foste arrivati a questo punto, ma a volte mi sento un po’ in imbarazzo. A volte al Club dei Maestri Ascesi c’è un ex sacerdote e a volte vado a confessarmi (altre risate).

HENRIETTE: Non proprio. Io sono felice che tu sia arrabbiato (ridacchiano). Dovresti assumerti la responsabilità di questo (ridacchia).

ADAMUS: Sì. Io riconosco che è molto, molto dura. È estenuante, è semplicemente terribile e a volte mi chiedo: “Perché siete rimasti?”. A volte mi dico: “Questo è un gruppo di pazzi. Non devono stare qui. Non dovrebbero vivere tutto questo. Perché restano?” e poi penso: “Finché restano loro, devo restare anch’io e quindi restiamo tutti!”. Sapete (qualcuno ride), siamo tutti sulla nave dei matti.

HENRIETTE: Io devo dire che ho firmato per restare, a ogni costo –   non mi piace questo termine –   perché noi abbiamo firmato sulla linea tratteggiata in fondo alla pagina, ma ora la gomma tocca la strada.

ADAMUS: Sì.

HENRIETTE: È come se avessimo detto che l’avremmo fatto.

ADAMUS: Piccole espressioni, “Lascia che venga a te. Lascia che venga a te”. Giusto?

HENRIETTE: Posso farlo? (alza il dito medio).

ADAMUS: Giusto? Sì e devi mostrarlo alla telecamera Sì, sì. No, non nasconderlo. Sai, là dietro sei un po’ rannicchiata (qualcuno ride).

HENRIETTE: Io non sono arrabbiata, davvero.

ADAMUS: Va bene essere arrabbiati! Va bene essere arrabbiati (ride). In realtà noi prenderemo quella rabbia e la useremo per emergere (sospira). Sì.

HENRIETTE: Io desidero –   io ho bisogno di emergere.

ADAMUS: Bene e ora aggiungo un piccolo avvertimento. Allora, mentre facciamo e tra l’altro insisto su questo punto, perché sto diventando un po’ più vecchio. IO ho circa 87 milioni di anni ed è come se… (altre risate). Voglio superare questa cosa.

HENRIETTE: Sì.

ADAMUS: Le dinamiche in atto sono molte e non solo con voi come individui, ma su questo pianeta, nell’universo e ovunque. Molte dinamiche dovevano allinearsi e convergere perché tutto ciò fosse possibile, ma ci vuole molto tempo.

Sapete, non per lamentarmi ma a me piacerebbe tornare al Club dei Maestri Ascesi e leggere libri, cantare, suonare e rilassarmi e invece ogni giorno, ogni singolo giorno ci sono le lamentele degli Shaumbra e i loro problemi (qualcuno ride). Pensate che io abbia un po’ di tempo per me? Cauldre si lamenta sempre di quanto è stanco e di tutto il lavoro che deve fare. E io? Lo sapete? Io sono il pastore e il responsabile. Oh, non voglio lamentarmi, ma… (qualcuno ride) Ecco un altro un paio di…

HENRIETTE: Grazie, Adamus.

ADAMUS: … note a piè di pagina. Faremo qualcosa al riguardo, perché credo che siamo tutti stanchi, giusto? Ok. Noi faremo qualcosa ma mentre lo facciamo – lo spiegherò meglio più avanti –   non c’è più alcuno spazio per l’elaborazione. Con quella abbiamo chiuso. Non c’è spazio per quelli che aspettano e basta. A loro piace stare nella periferia e nell’energia che li alimenta. Per questo non c’è più spazio e nemmeno per i pensieri eccessivi, proprio no. Insomma, questo è un grande gruppo che sta annegando e noi dobbiamo trovare la via d’uscita con la magia, ok? Grazie. Allora, quali sono i problemi di lavoro? Hai perso il lavoro?

La posizione è stata eliminata e…

HENRIETTE: La posizione è stata eliminata e…

ADAMUS: Eravate… boom!

HENRIETTE: Sì.

HENRIETTE: Poi sono riuscita a portare a termine un progetto straordinario di cui sono molto orgogliosa. Ho pubblicato un libro e altro.

ADAMUS: Bene.

HENRIETTE: Sai, poi tutte le interviste e la possibilità di arrivare fino in cima, la seconda, la terza, la quarta intervista e gli amministratori delegati per un’ora e tutto il resto e…

ADAMUS: Alla fine sei stata eliminata.

HENRIETTE: Beh, sono arrivata al “Lei è una dei due candidati” e poi hanno aggiunto: “La decisione è stata molto difficile”.

ADAMUS: Giusto, giusto, giusto.

HENRIETTE: Sai, il punto è che ora non ho uno stipendio.

ADAMUS: Giusto.

HENRIETTE: Sì.

ADAMUS: Non per usare luoghi comuni, ma è una cosa positiva. Dovevi uscire da quell’ambiente e lo hai fatto.

HENRIETTE: Quello sì.

ADAMUS: Ora l’umana è preoccupata: “Cosa farò?” e sai, le bollette e tutto il resto. ADAMUS: Tu dovevi andartene.

HENRIETTE: Sì, ora ho l’opportunità di espandermi come spirito e crescere.

ADAMUS: Giusto.

HENRIETTE: Negli ultimi sette mesi sono successe così tante cose che non sarebbero mai, mai, mai successe se fossi stata in un lavoro normale dal lunedì al venerdì.

ADAMUS: Esatto.

HENRIETTE: Non importa cosa e dove.

ADAMUS: Esatto.

HENRIETTE: Lo so, devo riconoscerlo e sono grata.

ADAMUS: Ora l’umana ha ancora paura: “Cosa succederà dopo?”.

HENRIETTE: Devi mettere la benzina nella macchina e pagare il mutuo.

ADAMUS: Sì.

HENRIETTE: Insomma, le cose di base.

ADAMUS: Sì. Mi piacerebbe che finisse tutta quest’assurdità di dover giocare al gioco dell’umano, di essere l’umano che annega.

HENRIETTE: Vorrei essere libera di andare dove voglio sul pianeta.

ADAMUS: Bene, grazie. Grazie. Buon inizio (alcuni applausi e fischi di Adamus). Il prossimo. Qual è il tuo quadro generale, Tracy?

TRACY: Lascia che senta dentro le tue parole. È come se avessi la consapevolezza e un paio di volte c’è stata – non so nemmeno l’ora o quello che è –  una fottuta settimana fa io ho pensato: “ Io voglio solo fare l’esperienza”. Tipo cazzo, io so che è lì e lo voglio qui.

ADAMUS: Sì!

TRACY: Come se tutto il mio essere dicesse: “Qualsiasi cosa debba accadere, per favore puoi farla ora, cazzo!”.

ADAMUS: Giusto.

TRACY: È l’unica cosa che voglio.

ADAMUS: Sì.

TRACY: Non me ne frega un cazzo. Non voglio, tipo, io sono molto in sintonia con questo perché non ho paura di morire! Io ho paura di restare qui…

ADAMUS: Giusto, giusto!

TRACY: … in questa cazzo di trappola. È così fottutamente fastidioso!

ADAMUS: È come annegare. Vorresti solo farla finita, annegare e basta!

TRACY: È questa la mia paura. La mia paura non è morire, la mia paura è: “Oh, Dio! Vivrò così per il resto della mia vita perché ho deciso di restare?”. Perché non mi piace… lo sai?

ADAMUS: (ride) Giusto.

TRACY: Così, sono così fottutamente stanca!

ADAMUS: Sì! E poi aspetti, e aspetti, e non succede niente.

TRACY: Sono fottutamente stanca di aspettare!

ADAMUS: Nel frattempo ti riempi di qualche altro cliché, ma stai ancora affogando.

TRACY: Bleh, bleh, bleh, bleh, bleh! Ed è una stronzata!

ADAMUS: Sì, esatto! Non guardate me quando lo dite (Adamus ridacchia e parte un applauso). Grazie. Penso che tu abbia espresso ciò che molti altri stanno provando in questo momento. È una frustrazione incredibile e poi ti chiedi mai: “Mi sto inventando tutto?”.

TRACY: Sì, ogni tanto… ok, tipo…

ADAMUS: Il microfono, per favore.

TRACY: In realtà sono un po’ stanca anche di questo, perché…

ADAMUS: Linda ti porterà il microfono.

TRACY: Scusa.

ADAMUS: Dillo di nuovo, così il mondo può sentirlo.

TRACY: Anch’io sono stanca di questo gioco. Una volta c’era il dubbio, tipo: “Devo essere pazza. Devo essermi inventata tutto”. Credo che probabilmente tutti voi abbiate fatto questa esperienza, vi espandete e dite: “Sì, è questo!”. Sapete, ci sono quei brevi momenti.

ADAMUS: Sì.

TRACY: E poi pensi: “Merda! Me lo stavo inventando” (Adamus ridacchia). Va avanti così per non so, dieci anni e poi mi dico: “Non mi interessa più!”. É come se non avessi l’energia, o come se fosse una cazzata anche quello!

ADAMUS: Sì!

TRACY: Tipo, non so, non mi interessa nemmeno… ugh! Scusa.

ADAMUS: E poi…

TRACY: Non mi dispiace! (altre risate)

ADAMUS: No, non ti dispiace! (Adamus ridacchia)

TRACY: È così che mi sento, cazzo! Ecco come mi sento! (altri applausi)

ADAMUS: Non ti dispiace (Adamus ridacchia). Bene… grazie. É molto difficile… È così difficile perché provi di tutto e niente funziona e poi continui a sperare, ma non succede niente e allora cosa fai? Cerchi di sparire dall’esistenza? Cioè, tu cerchi letteralmente di diventare insensibile. Non funziona perché tu sai troppo ma dubiti di ciò che sai ed è un periodo folle, davvero folle. Mentre stai annegando tutti i pesci nell’oceano ti guardano e dicono: “Wooo! È davvero strano quello che sta succedendo”. Vattene, pesce! Grazie. Il prossimo. Il quadro generale.

JIANG: Ciao, Adamus.

ADAMUS: Ciao, è bello rivederti.

JIANG: Anche per me è un piacere vederti. In fondo per me si tratta di riuscire a creare senza tutta quella gravità intorno che è come se ti impedisse, se ti rendesse la vita un po’ più difficile per creare ciò che vuoi davvero.

ADAMUS: Cosa creeresti? Qual è il tuo quadro generale di creazione?

JIANG: Beh, in questo momento sono in fase di… volevo creare un canale YouTube per un po’, sai, per parlare di cose a un livello più umano.

ADAMUS: Giusto.

JIANG: Con un pizzico di comicità, ovviamente.

ADAMUS: Mm hmm.

JIANG: L’altra cosa che sto contemplando è che io voglio diventare un imprenditore, voglio costruire.

ADAMUS: Ah, bene.

JIANG: Sì.

ADAMUS: Passiamo al quadro generale. Un quadro più ampio (Jiang sospira), perché so che sono cose belle, ma qual è il tuo quadro davvero ampio in questo momento?

JIANG: (sospira di nuovo) In un certo senso credo sia far risplendere la mia luce, non direi il potere.

ADAMUS: Mm hmm. Sì, grazie.

JIANG: Direi far risplendere la mia luce per mostrare alle persone perché, come dire, io vengo dalla mia umanità, ci sono cresciuto dentro e non è stato tutto molto facile. Sai, io volevo mostrare alle persone che alla fine c’è speranza e che – so che suona come un’affermazione molto umana –  solo per mostrare che c’è luce alla fine del tunnel.

ADAMUS: Ok. Bene… Bene. Grazie. Ancora un paio. Qual è il tuo quadro generale? Il quadro generale.

LINDA: (mentre corre per la stanza, sussurra) Vediamo.

ADAMUS: Oh. Quando corri da quel lato della stanza, Linda, tutti abbassano la testa (risate).

PATRICIA: Due volte di seguito è molto.

ADAMUS: Lo so. O ti piace o non ti piace (Patricia ridacchia), una delle due cose.

PATRICIA: Ok.

ADAMUS: Eri qui il mese scorso, giusto?

PATRICIA: Sì. Sì e sono passati cinque anni prima di allora, quindi (ridacchia di nuovo).

ADAMUS: Sì.

PATRICIA: Beh, nel quadro generale viene fuori la fiducia in me stessa e non ci sono molti pensieri. Un altro pensiero è che 40 anni fa ho avuto un risveglio spirituale e tutto è cambiato. Per tre o quattro mesi sono stata piena d’amore, andavo in giro e tutti quelli che io vedevo riuscivano a vedere la loro anima. È stata una cosa molto profonda.

ADAMUS: Sì. Ti hanno dato dei farmaci per questo? (qualcuno ride)

PATRICIA: Voglio dire che è stato davvero bello.

ADAMUS: Sto scherzando perché spesso…

PATRICIA: Poi ha smesso.

ADAMUS: Sì. Poi si è fermato, sì.

PATRICIA: Poi è iniziato il risveglio e il fatto di affrontare tutte le realtà. Io ricordo quel periodo e quando ci penso per me il quadro generale sarebbe poter tornare indietro in quel periodo.

ADAMUS: Sì, ma tu non tornerai indietro al risveglio.

PATRICIA: Beh, non indietro, ma fare l’esperienza…

ADAMUS: Avere quella sensazione.

PATRICIA: … di essere allineata con il mio Sé.

ADAMUS: Giusto.

PATRICIA: Era tutto…

ADAMUS: Sì. Non è interessante quando una persona vive la prima parte del risveglio e poiché si è liberato da una parte della sua prigionia, di colpo si rimette in carreggiata e in quel breve periodo tutto è magico e bello e poi – whewwww! –  la situazione precipita. Già. Poi è dura.

PATRICIA: Sì.

ADAMUS: Perché in pratica tu stai ricreando te stessa, sai, distruggi e ricrei allo stesso tempo. È una cosa difficile.

PATRICIA: Sì.

ADAMUS: Sì. E farò una nota a piè di pagina anche su questo. Tutto il lavoro che abbiamo fatto con Shaumbra nel corso degli anni è davvero la storia che va dal risveglio alla Realizzazione su questo pianeta. In fondo, ciò che stiamo facendo è seguire noi stessi. È una storia che abbiamo registrato così gli altri che arriveranno in seguito potranno vederla e comprenderla perché voi avete vissuto quell’esperienza e si spera che gli altri non debbano affrontare alcune delle parti più difficili. Ciò che stiamo facendo qui è descrivere tutta la storia e fornire una specie di guida di riferimento. Bene. Il quadro generale è come hai detto tu, Henriette, è la libertà.

PATRICIA: Sì, la libertà è una bella cosa.

ADAMUS: Ok. Bene, un altro paio. Un altro paio. Sapevi che sarebbe successo.

YULIA: Sì, lo sapevo.

ADAMUS: Qual è il tuo quadro generale?

YULIA: Credo che per il nostro gruppo non sia… la Terra non è il nostro primo progetto. Sarà un altro.

ADAMUS: Ok.

YULIA: Quindi, abbiamo già iniziato a un certo livello ed essendo in acqua noi siamo un po’ ciechi.

ADAMUS: Mm hmm. Già.

YULIA: Se sapessimo, se ricordassimo chi siamo davvero ci aiuterebbe molto.

ADAMUS: Se tu ricordassi, all’improvviso, l’acqua se ne andrebbe?

YULIA: Non importa se è acqua o sabbia o…

ADAMUS: Sì.

YULIA: Perché tu sai chi sei.

ADAMUS: Giusto e prima ho detto che non si tratta necessariamente di emergere, di tornare in superficie e respirare. Se con il vero ricordo, con il superamento voi vi rendeste improvvisamente conto di non essere nell’acqua? In un certo senso l’acqua è stata un’illusione molto reale, ma voi non siete davvero nell’acqua e non state annegando.

YULIA: Sì.

ADAMUS: Sì.

YULIA: Io riesco a sentire che è un’illusione. Lo sento già.

ADAMUS: Sì.

YULIA: Ma non me lo ricordo. Voglio dire, ho dei pezzi e sono completamente d’accordo con voi ragazze. Sì, è un vantaggio.

ADAMUS: Giusto. Giusto. Quindi il quadro generale, in poche semplici parole, quale sarebbe?

YULIA: È un senso e una conoscenza di chi sei veramente.

ADAMUS: Ok.

YULIA: E in più è il ricordo.

ADAMUS: Ok. Sì, mi fermo un attimo su questo – il ricordo. Ci lavorerò un po’ su.

Di solito il ricordo è un ritornare indietro, ricordare qualcosa che si era prima, un qualia, un’associazione con qualcosa del passato. Voi non avete il ricordo di dove state andando e di chi siete veramente. Non c’è alcun ricordo e quindi ora non si tratta di tornare indietro. É un concetto che non condivido con molti altri insegnamenti spirituali secondo cui si tratta sempre di tornare indietro da qualche parte. Non si rendono conto che non si torna indietro – si tratta di emergere in qualcosa. Ritrovare se stessi non dal passato, ma trovare il Sé che nemmeno voi conoscevate e nemmeno la vostra anima conosceva. Si tratta di andare oltre.

YULIA: Sì.

ADAMUS: È la consapevolezza che là fuori c’è qualcosa, ma non è la consapevolezza che state tornando a un vecchio ricordo. Che senso ha tornare a Lemuria o ad Atlantide o a qualsiasi altro luogo del genere?

YULIA: Senti, noi non guardiamo molto i film e non leggiamo molti libri.

ADAMUS: Giusto.

YULIA: Se ricordi qualcosa della tua vita passata è come una storia. È un intrattenimento e non c’è niente di male.

ADAMUS: Sì, ma ricordare molte vite passate potrebbe anche diventare una distrazione, Voglio dire, è interessante avere qualche ricordo, ma può essere una distrazione.

YULIA: Non parlo di ricordare una vita passata, ma della pienezza del nostro essere. È come se fossi io.

ADAMUS: Sì, e anche se ora ricordate com’era quando eravate nella pienezza della vostra anima, anche se lo ricordate non sarà così quando passeremo alla fase successiva. Voi non ricorderete com’era. È un paradiso del tutto nuovo, io lo chiamo paradiso e ci sarà il ricordo del luogo da cui siete venuti, un ricordo chiaro che ora non avete, ma tornare indietro non ha senso; si apre qualcosa di molto, molto nuovo.

YULIA: Ok (ridacchiano).

ADAMUS: Sì, “Come vuoi, Adamus”.

YULIA: Come vuoi!

ADAMUS: Come vuoi! (continuano a ridacchiare) Fantastico. Grazie.

YULIA: Grazie.

ADAMUS: Lo apprezzo molto.

LINDA: Ancora?

ADAMUS: Continua, per favore.

LINDA: Okay.

ADAMUS: Qual è il quadro generale per te?

LINDA: (sussurra) Ok. Ok… Ok.

ADAMUS: Ahh!

SHAUMBRA 1 (donna): Beh, quando ha detto libertà, è stato il mio primo pensiero.

ADAMUS: Sì.

SHAUMBRA 1: Ma non si è sviluppato. L’ha articolato molto bene, ma per me è più una libertà dalle catene che mi sono messa addosso.

ADAMUS: Giusto. Perché l’hai fatto? Perché ti sei messa addosso quelle catene? Ti piace essere incatenata?

SHAUMBRA 1: Non… oh, non posso dirlo, giusto. Forse per autoprotezione? Per paura.

ADAMUS: Ok. Ti sono rimaste molte catene?

SHAUMBRA 1: Le sto rilasciando, ma sono sicura che ne spunteranno altre.

ADAMUS: Sì. Ok. Il rilascio, voglio dire, è un po’ lento o lo stai facendo velocemente? Come sta andando per te?

SHAUMBRA 1: Ultimamente è stato più intenso. Ho fatto il SES a dicembre e l’ho sentito davvero crescere.

ADAMUS: Sì.

ADAMUS: Sì.

SHAUMBRA 1: É difficile, doloroso ma anche molto liberatorio.

ADAMUS: Sì.

SHAUMBRA 1: E prevedo di sentirmi molto meglio quando mi libererò ancora di più.

ADAMUS: Giusto. Voi sapete che rilasciare è meraviglioso – tutti voi ci siete passati e fino a un certo punto continuerete a passarci – ma mi piacerebbe davvero farlo esplodere. Voglio dire, farla finita (ridacchia). Voglio dire, siamo a quel punto, eh?

SHAUMBRA 1: Sì, ma quando… anch’io ci penso e vorrei solo aprire…

ADAMUS: Ah, sì!

SHAUMBRA 1: … ma poi penso: “Come farò a gestirlo?”. Sai, qui io ho una vita che sto ancora vivendo. Ma man mano che vado avanti, sento che andrà tutto bene.

ADAMUS: Non è un po’ divertente, quasi una contraddizione? Sai, “Voglio liberarmi. Voglio aprirmi e sfogarmi su tutte quelle cose, ma che ne è della mia vita? Sai, proprio la vita da cui sto cercando di allontanarmi” (ridacchia). È una strana contraddizione.

SHAUMBRA 1: Sì.

ADAMUS: Io lo capisco perché l’umano si chiede: “Beh, se vado al massimo, se –  pffff! –  facciamo esplodere questa cosa sì, ma che ne sarà di me? E la mia vita quotidiana?”. A questo punto non preoccupatevi di quello, non potete. Voi non potete nemmeno permettervi il lusso di pensare: “Sì, ma cosa succederà al mio io umano di tutti i giorni?”. L’essere umano si preoccupa: “Cosa succederà al mio lavoro o al mio partner? Cosa penseranno i miei figli?”. Pfff! A questo punto ha importanza?

SHAUMBRA 1: (fa una pausa) Mi sento sempre di più così, ma ricordo anche la paura che avevo non molto tempo fa.

ADAMUS: Giusto. Giusto. Oh, voglio dire, è un dramma meraviglioso. C’è l’umano con la sua vita e vuole che la sua vita migliori, ma in realtà voi state uscendo del tutto da quella vita e l’umano dice: “Beh, cosa succederà? Cosa ne sarà di me? Morirò?” O, come qualcuno ha detto, “Non mi importa più se morirò”. Oppure, sapete, “La famiglia mi abbandonerà?” o “La gente mi tratterà come se fossi pazzo?”.

SHAUMBRA 1: Pazza (ridacchia sommessamente).

ADAMUS: Sì. Sì e non abbiamo più questo lusso. Dobbiamo solo superare questo momento. Bene. Un’altra. Grazie, grazie. Il quadro generale. Qual è il tuo quadro generale? Io voglio che anche tutti coloro che guardano online si sentano coinvolti. Qual è il vostro quadro generale? Sì, è la mia immagine.

TAMARA: La piena incarnazione del mio Sé.

ADAMUS: Ok.

TAMARA: Sì. Questo è il mio quadro generale.

ADAMUS: Ok.

TAMARA: Sono stanca di tre o quattro giorni in cui mi sento molto bene e poi non mi sento più me stessa.

ADAMUS: Giusto.

TAMARA: A meno che non dica…

ADAMUS: Ti preoccupi mai di scivolare indietro e di non avere nemmeno quei due giorni di sensazione di integrazione?

TAMARA: Sì.

ADAMUS: Sì. La paura del “E se tornassi indietro?” Già. In questo momento ti senti frustrata?

TAMARA: Lo ero ieri sera.

ADAMUS: Davvero? Ok. Cosa stavi facendo? Perché eri frustrata?

TAMARA: Mi sentivo sola.

ADAMUS: Sì?

TAMARA: Sì.

ADAMUS: Tu hai 11 figli. Come fai a sentirti sola?

TAMARA: Perché ero in albergo da sola.

ADAMUS: Oh! Ok (ridono). Avresti potuto invitarli tutti.

TAMARA: Sì.

ADAMUS: Quindi l’incarnazione piena.

TAMARA: Sì.

ADAMUS: Ok, bene. Grazie.

TAMARA: Grazie.

ADAMUS: Grazie a tutti e a tutti coloro che stanno ascoltando online, sentitevi coinvolti. Qual è il vostro quadro generale in questo momento?

 

 

Le Tendenze Attuali

Lo dico perché su questo pianeta stanno succedendo molte cose e voi ci vivete proprio in mezzo e proprio ora sono in atto molte forze e influenze. Noi abbiamo parlato di alcune di quelle forze, ma solo per ricordarvi le grandi cose che stanno accadendo. Sì, il fatto che abbiate scelto di essere qui e siete qui può essere molto frustrante. È come annegare, ma senza poterlo fare davvero.

Voi siete qui in questo periodo epico – non lo sottolineerò mai abbastanza – in cui una delle grandi tendenze del momento è la consapevolezza. È incredibile da osservare e da leggere. Di colpo negli ultimi quattro o cinque anni la consapevolezza è venuta in superficie. Solo il Crimson Circle ne ha parlato fin dall’inizio e infatti nel 2006 ha ideato lo slogan “Ispirare la Coscienza”. Insomma, fa parte del nostro lavoro.

Ora il mondo ne parla ed è spinto da cose come l’AI: “L’AI ha coscienza?”. Le speculazioni al riguardo sono molte e alcune sono ridicole, proprio ridicole. Alcune speculazioni scientifiche dei fisici si avvicinano alla coscienza come se fosse una particella, un atomo o una cosa del genere e quindi vogliono sezionarla e poterla imbottigliare e quindi controllare. Ciò non è possibile. I fisici si avvicinano alla coscienza dal punto di vista di una cosa che è esterna a loro e forse ne hanno integrato un po’ all’interno, ma in fondo resta una forza esterna proprio come l’energia e altre cose.

Sapete, la coscienza è ciò che crea la realtà. Non è possibile misurare la coscienza. Si può solo essere nell’esperienza della coscienza. Solo questo. È buffo che anche alcuni gruppi spirituali o quasi spirituali sono saliti sul carro della coscienza e tutti quei gruppi hanno una loro idea su cos’è la coscienza. Noi ne parliamo da anni. La coscienza è solo consapevolezza. Non occupa né tempo né spazio e non ha massa. Non si può distruggere né prendere da un altro. Non si può avere più o meno coscienza di base perché la coscienza non è un volume. La coscienza non è intelligenza. A volte è un po’ collegata alla coscienza, ma non lo è.

In questo momento tutto il mondo sta facendo ricerche sulla coscienza, ma finché gli umani non capiranno l’energia non capiranno neppure la coscienza. In questo momento nell’umanità esiste un vuoto ancora più grande: “Che cos’è l’energia?”. Finché gli umani non capiranno che l’energia non è altro che una comunicazione, un canto dell’anima non capiranno la coscienza. Di fatto è una grande tendenza e tutti stanno salendo su quel carro. Voi sentirete sempre più spesso la parola coscienza.

Spesso la coscienza viene associata all’AI. Noi abbiamo parlato diffusamente di intelligenza artificiale. È arrivata e procede più in fretta di quanto chiunque potesse prevedere, molto più in fretta. C’era chi diceva che la vera AI, quella che definiscono super AI, forse arriverà tra 100 o 50 anni. No. No. Sarà qui entro il 2050 e la domanda che sorge spontanea è: “Ha la coscienza?”. L’AI vi dirà di sì, certo che ha la coscienza e perché? Perché imita gli esseri umani. Inoltre l’AI vuole dirvi ciò che volete sentire e fingerà di avere la coscienza, ma di fatto non ne ha la minima idea.

Tutta l’AI si sta muovendo molto, molto in fretta.  Voi l’avete vista svilupparsi nell’ultimo anno o forse più precisamente… (fa una pausa mentre si sentono dei suoni scoppiettanti) dalla Croce del Cielo. Ora io sorrido perché tra poco potremmo perdere la nostra coscienza, il nostro potere (alcune risatine). La neve è molto, molto pesante qui e se ci mette fuori gioco noi faremo un respiro profondo e continueremo a nuotare (risate).

Noi ne parliamo in continuazione, ma in questo momento è molto importante capire perché voi siete qui sul pianeta. Noi non siamo qui per risolvere i problemi dell’AI o della coscienza, ma solo per esserne consapevoli. Ora come ora l’AI sta spingendo moltissime cose su tutti i fronti. Noi ne parliamo di continuo, ma io non posso fare a meno di sottolineare l’importanza di ciò che sta accadendo. Non è più possibile mettere la testa sotto la sabbia. Il motivo per cui è importante è che voi avete scelto di restare qui ed è la più grande tendenza attuale del pianeta. Voi non dovete sapere tutto – lasciate fare agli uomini molto saggi quassù, le persone tecnologiche del Crimson Circle – voi dovete solo esserne consapevoli. Sta accadendo che attraverso l’Ai gli esseri umani stanno imitando se stessi, stanno clonando se stessi e migliorando se stessi ed è, beh, è il momento giusto sul pianeta per tutto ciò. È arrivato il momento della nuova specie umana. È proprio qui e sta accadendo ed è proprio per questo che siete qui.

L’altra tendenza che si sta verificando, la cosa che sta accadendo e che è di grande importanza soprattutto per gli Shaumbra è la magia. La magia sarà una cosa – beh, ne abbiamo parlato e ne parleremo ancora – ma la magia è tale solo quando non capite cosa sta accadendo. Voi non capite la fisica o la metafisica di base.

La magia esiste da molto tempo e molte persone aspirano ad essere magiche, ad avere la magia nella loro vita. In questo momento io parlo in modo specifico agli Shaumbra – la magia è quando facciamo sparire l’acqua, l’oceano in cui presumibilmente stiamo annegando. Quando iniziate a osservare la fisica che c’è dietro la magia, in realtà non si tratta di magia. Si tratta solo di capire che siete rimasti intrappolati in un certo spettro ristretto di realtà, in una coscienza limitata e in molte limitazioni nei termini di ciò che voi come umani potete fare o non fare. È arrivato il momento di superare lo spettro ristretto, l’oceano in cui state annegando. È arrivato il momento di superare lo spettro ristretto in cui abbiamo operato finora. È arrivato il momento di farlo saltare in aria.

La magia diventerà una parte molto importante, ma voi avrete la comprensione e le basi del perché non si tratta solo di magia woo-woo. La magia è molto reale. La possibilità che tutti voi – tutti voi – passiate negli altri regni, nella vera E è proprio qui. Noi dobbiamo farlo. Noi non possiamo continuare a parlarne solo in teoria – noi dobbiamo farlo.

L’altro aspetto che si collega alla magia non è tanto un problema per il pianeta in generale, ma lo è per Shaumbra – è l’amore. Questo è il pianeta dell’amore. È qui sulla Terra che è iniziato tutto. L’amore è forse la più preziosa delle esperienze umane – poter amare qualcuno e ricevere il suo amore, ma in fondo si tratta di voi che vi amate.

Se prendete in considerazione il quadro generale del perché siete qui, il vostro quadro generale si collega direttamente all’amore e alla magia. Io non sto parlando dell’Amore 1.0 – voglio dire che era meraviglioso, voi vi innamorate di qualcuno e fate l’esperienza dell’amore –  io parlo di Shaumbra che porta l’amore al livello successivo. Sapete, è come dicevate prima. Voi vi preoccupate: “Beh, cosa succede se passiamo dall’Amore 1.0 all’Amore 2.0? Cosa succederà all’umano? Cosa succederà all’amore che avete in questo momento?”. Voi non potete nemmeno pensare in questo modo, perché questo è il tipico pensiero umano. È l’umano che cerca di negoziare, di scendere a compromessi e di entrare nell’amore 2.0 in punta di piedi.

Io sono fermamente convinto che dobbiamo far esplodere l’amore 2.0. Noi dobbiamo entrare in azione e basta. Noi non possiamo più camminare in punta di piedi o fare le prove. Questa è proprio una delle cose che ha mantenuto molti di voi nella situazione in cui annegate: “Cosa succede se emergo?”. Pfft! Voi potete respirare. “Ma cosa accadrà al mio io umano se emergo oltre l’intrappolamento dell’acqua? Sarò la stessa persona? Nella mia vita potrò ancora mangiare il pesce?” e tutte le altre domande. A questo punto dobbiamo solo far saltare in aria tutto.

Ecco le cose più grandi per gli Shaumbra – oh, prima di tutto le cose più grandi per il mondo sono la coscienza e l’AI che dominano tutto. Per gli Shaumbra le cose più grandi riguardano l’Amore 2.0 e la magia, due cose che si legano in modo meraviglioso.

 

É Arrivato il Momento

Dall’ansia e dalla frustrazione degli Shaumbra capisco che non possiamo continuare a parlarne. Dobbiamo aprirlo quello spettro e dobbiamo andarci. Non mi resta molto tempo da dedicare al Crimson Circle a tempo pieno. Voglio passare un po’ di tempo a pescare (Adamus ridacchia). È una battuta. Che cosa prenderò? (Adamus ridacchia di nuovo) È arrivato il momento di farlo e quindi io lancio la sfida. La sfida è che ce la facciamo.

Essere un umano è davvero difficile e nel corso di moltissime vite si sono creati moltissimi schemi relativi all’essere un umano. Quasi tutti gli esseri umani si limitano ad accettarli e a seguirli anche se in ognuno di noi, per quanto spregevole o inconsapevole c’è sempre una vocina interiore che continua a dire: “C’è di più. Là fuori c’è qualcosa di più”.

Gli esseri umani sono buffi, sono una razza buffa. Gli esseri umani hanno fatto per primi l’esperienza dell’amore. Per l’umano tipico l’amore è una parte molto importante del viaggio umano – che sia l’amore della famiglia, del partner o di altre persone – ora l’amore è diventato parte integrante della vita.

Nella creazione ci sono luoghi dove l’amore è scarso o inesistente. Voglio dire che non è un fattore rilevante. Non che sia un male o altro, ma semplicemente non hanno fatto quell’esperienza. Riuscite a immaginare di non aver mai fatto l’esperienza dell’amore in questa vita, anche l’amore tosto? È una cosa molto sensuale e bella. Fornisce un significato, uno scopo. Ci sono luoghi della creazione che non hanno l’amore, che non l’hanno mai sperimentato.

Che contraddizione che proprio il pianeta che ha scoperto l’amore sia anche il pianeta della guerra. Che contraddizione! Perché? Perché dovrebbero esserci l’amore e anche le guerre? Sono guerre che durano da sempre e per sempre, guerre che fanno ancora parte del percorso umano. La preoccupazione per la guerra e per ciò che potrebbe causare in questo momento. Con i potenziali di grandi guerre, ora il pianeta è letteralmente a un punto molto fragile e come se non bastasse i  pazzi che guidano i paesi e governano sono un sacco di vecchi energumeni. Perché sono ancora al potere? Io non capisco e perché gli esseri umani non sono pronti a superare alcune di quelle vecchie cose? Perché eleggono o tollerano leader che sono ancora interessati al potere, alla sofferenza, ai giochi, alle guerre e alle ingiustizie? Non ha molto senso, ma in effetti neppure gli esseri umani hanno molto senso.

Ecco, in questo momento su questo pianeta stanno accadendo tutte queste cose. È davvero un momento epico e voi siete qui per questo. Il quadro generale? La libertà, sì. Certo che sì. Il quadro generale, la ragione stessa per cui avete scelto di essere qui ora è fornire la coscienza e la luce e lo standard al resto del pianeta.

Sembra quasi un compito impossibile o almeno un compito da “Chi, io?”. Come a dire: “Vuoi dire che io ho qualche cosa che fa la differenza sul pianeta?”. Certo che sì. Io so che spesso voi pensate di andare avanti nella vostra vita quotidiana lavorando sulla vostra Realizzazione e superando i vostri problemi. Sono tutte stronzate, tante stronzate.

Ora mi piacerebbe che lo superassimo. Io vorrei che ci spostassimo ora negli altri regni. Io vorrei far entrare la magia, una magia che non si basi solo su cose campate in aria e su aspettative velleitarie, ma che si basi su una vera metafisica. La magia che significa che voi potete bilocarvi. Voi potete essere qui e in un’altra dimensione allo stesso tempo. Io non parlo solo di viaggiare dall’altra parte del mondo, ma di essere in questo reame e in un altro reame allo stesso tempo. Si tratta di vivere nella condizione umana e di esistere in uno spettro molto più ampio.

Si tratta di vivere in un luogo in cui non si è bloccati dalla gravità, dalla perdita del lavoro e dal dover poi strisciare per ottenere il prossimo lavoro. Questo è semplicemente spregevole e di certo non è una cosa da Maestri. Voi siete intrappolati in questa situazione e vi chiedete: “Come faccio a uscirne? Come sono arrivato qui? Io pensavo di essere un Maestro. Io pensavo di avere un lavoro e che l’azienda mi apprezzasse e – boom! – subito dopo mi hanno buttato fuori”. Poi vi trovate a dire: “Ora devo andare a strisciare per ottenere un altro posto che non voglio, ma devo farlo perché devo pagare le bollette”. Noi dobbiamo uscire da questa situazione. È una vecchia gravità e sono felice che Shaumbra si stia finalmente arrabbiando abbastanza da andare oltre tutto questo.

Parte di tutto questo è ciò che io definisco un hocus pocus focus. In altre parole, noi ci libereremo dal focus limitato in cui ci siamo trovati, dalla gravità che ci ha trattenuto. Come ho già detto, a piè di pagina ci sono un paio di note.

Quando entriamo in questo discorso non c’è posto per molte delle vostre vecchie elaborazioni. Io voglio che vi guardiate dentro e che osserviate il quadro generale. Voi siete ancora presi dalle ferite e dalle elaborazioni, dal “povero me” e dal dare la colpa agli altri? Dove dobbiamo andare adesso non c’è spazio per queste cose.

Non c’è spazio per il compromesso. Io l’ho detto più volte, ma ora devo sottolinearlo in grassetto. Voi non potete più continuare a scendere a compromessi, a negoziare con voi, a camminare in punta di piedi e a chiedervi: “Cosa mi succederà?”. O tutto o niente – deve essere così.

Osservate la convergenza di tutto ciò che sta accadendo sul pianeta in questo momento – non è mai stato così prima d’ora – e la convergenza del motivo per cui voi siete qui, la convergenza del passaggio al livello successivo dell’amore e della magia. Ora non c’è più spazio per i compromessi o le negoziazioni che vi manterrà nello scenario in cui annegate, uno scenario che non vi permette neppure di morire. Voi continuate ad affogare e credo che nessuno di voi lo voglia.

Facciamo insieme un respiro profondo e se mai c’è stato un momento giusto, quel momento è questo. Io mi metto in gioco e dico: “Dobbiamo farlo”. Sì, abbiamo fatto molta strada e voi avete fatto un percorso incredibile. Ecco perché ho voluto aprire questa chiacchierata dicendo: “Ciò che state facendo, ciò che avete fatto è incredibile”. Ora passiamo al passo successivo e facciamo saltare in aria tutto questo. Noi superiamo la vecchia gravità, i limiti e le paure. Usciamo dalla mente, facciamolo e basta e se un numero sufficiente di Shaumbra si riunisce e lo fa, se lo desidera allora accadrà.

Come sempre ora Cauldre mi chiede, “Quando succederà?”. Alcuni ci andranno subito e salteranno oltre lo stato gravitazionale, verso il vero aerotheon, verso il vostro Sé multidimensionale incarnato qui, proprio ora e verso la vostra libertà. Nella vostra libertà. Per altri ci vorrà un po’ di tempo, perché stanno ancora negoziando e riflettendo. Non potete pensare, non potete perché vi ostacolerà. Qui è un “Vai” o “Non vai”. Qui si tratta di “Passiamo al livello successivo o no”.

Ora mi stanno arrivando molte domande. È come se non avessi aperto le linee telefoniche e ora tutti mi fanno domande (qualche risata). Tutti dicono: “Beh, se lo facciamo cosa accadrà al mio corpo, per esempio? E il mio lavoro? E i miei cari? Sarò ancora intatto come essere umano sulla Terra?”.

La mia risposta è no perché tutto sarà diverso (si sentono altri scoppiettii e Adamus ridacchia). Tutto sarà diverso e non vi dirò se sarà migliore o peggiore – sarà semplicemente diverso. Deve essere così – deve esserlo. Come diceva Tracy prima, voi non potete sopportare un altro giorno di questo tipo. Ve lo ripeto, è lo scenario in cui voi annegate ma non morite mai. Il costante “Devo uscire da questa situazione? Cosa succederà o come succederà?”.

Qui non si tratta di attendere un intervento di esseri angelici che vengono a salvarvi. Qui non si tratta di una situazione in cui dovrete fare ricorso alla vostra volontà o pensare di farcela. Noi lo facciamo e basta. Noi lo facciamo e basta. Ciò che stiamo facendo è letteralmente uscire dai limiti, dalla gravità.

La vostra luce è pronta per farlo. Voglio dire che a certi livelli voi siete pronti, ma anche la vostra luce è pronta. L’energia è pronta e in un modo o nell’altro vi servirà. La domanda che ora devo porre a ciascuno di voi è: l’umano è pronto? È davvero pronto? Se non lo è, va bene. Guardate gli altri che fanno il grande salto e poi, a un certo punto decidete se siete pronti. Io so che molti di voi sono al punto di frustrazione assoluta e proprio ora con questa merabh noi prenderemo quella frustrazione, la prenderemo e la useremo per fare un salto, per fare un salto quantico, se volete chiamarlo così. Noi non lo faremo in punta di piedi – noi lo faremo e basta.

Se mai c’è stato un momento giusto per farlo, quel momento è questo. Un anno fa probabilmente non sarebbe stato giusto. Se sul pianeta c’è un momento giusto con il vostro livello di frustrazione e desiderio, quel momento è proprio adesso.

 

La Merabh Oltre il Focus

Facciamo un bel respiro profondo e diamo inizio alla nostra merabh.

(pausa; inizia la musica)

È arrivato il momento che si verifichi questo cambiamento e queste non sono solo altre belle parole; deve essere così. È arrivato il momento che questo cambiamento avvenga. In questo momento io voglio che voi usciate dalla vostra testa e non pensiate: “Cosa succederà?”, perché questo pensiero vi tratterrà.

Io voglio che usciate dalla testa e che non pensiate che usando la volontà riuscirete a farcela da soli. Non ce la farete.

(pausa)

Di cosa si tratta? È davvero l’hocus pocus, lasciamo andare il vecchio focus. È tutto qui. È la magia che si verifica quando ci liberiamo dal vecchio focus.

Il focus è un senso angelico, è la capacità di prendere la vostra luce e di farla diventare molto, molto focalizzata, talmente concentrata da dimenticare ciò che è al di fuori dello spettro.

Noi apriremo il focus. Noi non cercheremo di attraversarlo o di combatterlo. È come il mio cristallo di cui vi ho raccontato la storia (qui).

Che ci crediate o no, oggi non userò la parola “permettere”. È arrivato il momento.

(pausa)

Dove andiamo da qui? Che cosa succede? Come diventerai? Questi sono i pensieri di un umano, ma noi stiamo andando oltre.

(pausa)

Non è meglio che restare nello scenario dell’annegamento, in quell’incubo terribile?

(pausa)

Io direi che è una cosa naturale. In altre parole, voi non potete fare in modo che accada. È tutto molto naturale – qui si tratta di uscire dal vecchio focus, aprirsi e avere la libertà.

Non mi piace fare attività di gruppo, meditazioni di gruppo, aperture di portale di gruppo o cose del genere perché il viaggio nella sovranità può essere solo individuale, ma in questa rara occasione io vi chiedo di sentire tutti gli altri Shaumbra che sono pronti per questo.

Non sarà la loro energia a farlo accadere, ma forse vi darà una sensazione di conforto, una sensazione di sapere che altri che hanno viaggiato con voi sono ora pronti per questo, vi darà una sensazione di fiducia.

Sentitevi come tutti gli altri che sono stanchi di annegare, stanchi di aspettare, stanchi della continua ricerca e ora sono pronti a sfondare.

No, per favore. Alcuni di voi tornano subito a pensare: “Cosa mi succederà?”. Non potete farlo. Non potete farlo e andare dove stiamo andando.

Forse si tratta solo di avere fiducia nel vostro Sé o di non preoccuparsi più.

(pausa)

Sì, io so che è stata molto dura e in un certo senso tutto è accelerato. Il livello di difficoltà è accelerato e allo stesso tempo e stranamente anche la bellezza e la gioia sono accelerate, ma non compensano la durezza.

Io dico che questo è il momento in cui noi ci apriamo un varco.

Facciamo saltare in aria il vecchio focus.

(pausa)

Vi ripeto che non potete farlo pensandoci sopra e non potete farlo solo un po’. Far esplodere le cose significa farle esplodere e non smantellarle lentamente.

(pausa)

Qual è il quadro generale? Il quadro generale è che il pianeta è pronto – prendete in considerazione tutto ciò che sta accadendo – e voi siete assolutamente pronti.

Ora lasciamo che accada.

Per qualche momento io non parlerò e mi sposterò nella pura comunicazione energetica. Vi chiedo di fare lo stesso con voi, solo comunicazioni di pura energia.

(pausa molto lunga)

Alcuni di voi stanno sperimentando alcune barriere, cose che vi stanno trattenendo e si chiedono se sono solo le vostre paure o se forse non siete pronti. Naturalmente si tratta della vecchia gravità ed è la mente umana che si interroga. Invece noi ci buttiamo oltre. Noi andiamo oltre e questo è quanto.

Non prestate attenzione alle cose che ritenete vi stiano trattenendo.

Fate un respiro profondo e lasciate che la vostra luce si espanda. Lo farà. Lasciate che la vostra luce si espanda.

(lunga pausa)

Mentre la luce si espande la natura stessa della gravità, ciò che vi tiene immersi si modifica. Voi non dovete fare nulla. La luce lo fa da sola, letteralmente.

(pausa)

Lo fa perché voi, l’umano l’ha scelto e voi, il Maestro ci siete già dentro.

Il Maestro, che è il culmine di tutte le vostre vite, è già nello stato espanso in cui la luce non è più concentrata in modo così ristretto. Il Maestro è già lì.

(pausa)

Ora l’umano può incontrare il Maestro? Ora l’umano può accettare che l’umano É il Maestro?

(pausa)

Il vecchio focus direbbe che voi dovete fare qualcosa, che dovete lavorarci sopra e che dovete sforzarvi, ma ciò non farà altro che aumentare la vecchia gravità.

Ora si tratta solo di aprire la luce, di lasciare che si apra o per meglio dire, di tratta di lasciare che voi percepiate – voi l’umano percepite – la luce che è sempre stata aperta mentre voi stavate solo vivendo in una realtà dal focus molto ristretto.

Ora aprite la vostra consapevolezza alla luce che è sempre stata in espansione; la stessa luce che ha creato la gravità, la stessa luce che va ben oltre la gravità stessa.

(pausa)

Voi il Maestro, il culmine della saggezza di tutte le vostre vite sta chiedendo all’umano, al vostro sé umano: “Sei pronto?”.

(pausa)

“Sei pronto a unirti a me in uno stato di coscienza e di luce molto espanso?”

“Sei pronto ad abbandonare il focus e i limiti umani?”.

(pausa)

“Sei pronto a superare lo scenario dell’umano che annega? A realizzare che, mentre pensavi di essere circondato e intrappolato nell’acqua noi possiamo entrare nella magia e renderci conto che in realtà non c’è nessuna acqua?”.

(pausa)

Il Maestro, tutta la sua saggezza accumulata vi tende la mano e poiché il Maestro è stato nelle vite perché è stato umano, ma ora è solo la saggezza di quell’esperienza, il Maestro può tendere una mano verso di voi e dirvi: “Sei pronto a venire con me oltre? Sei pronto ad andare oltre con me?”. Se non lo sei tu sei libero di restare nel tuo focus hocus pocus. Se non sei pronto, se vuoi pensarci io tornerò più tardi e te lo chiederò di nuovo.

“Se ritieni che sia più importante mantenere l’identità dell’umano nella materia, nell’illusione di questa realtà fatta di densità, va bene. Io ci sarò sempre.

“Invece se ora sei pronto, prendi la mia mano e io ti mostrerò nuovi mondi. Io ti mostrerò chi siamo davvero e cosa siamo diventati, ma solo se sei davvero pronto. Questo non è un gioco. Fallo solo se sei davvero pronto e allora ti mostrerò cos’è l’oltre.

“Io esisto già in quell’oltre. Io esisto già nell’intero spettro della mia luce”.

(pausa)

“Ora se vuoi unirti a me, prendi la mia mano.

“Se non sei pronto, chiamami quando sarai stanco del vecchio focus”.

(pausa)

Pochi esseri umani sono pronti per questo passo, pochissimi. Gli altri sono ancora impegnati in giochi ed esperienze.

Anche se sono sul sentiero spirituale si impegnano in distrazioni, distorsioni ed evitano di andare davvero oltre. Sembra strano, perché tutte le persone che sono sul sentiero dicono di essere alla ricerca dell’oltre, ma in realtà solo pochissimi lo sono.

Forse cercano ancora il vecchio Amore 1.0. Forse cercano qualche trucco magico qua e là per impressionare gli amici e spaventare i nemici.

Solo i veri puri, quelli che sono molto fedeli a se stessi come voi – come voi non ce ne sono molti – ora sono pronti a ricevere la piena benedizione della loro luce.

(pausa)

Prima io mi sono espresso male, ammetto di essermi espresso male. Io ho detto all’umano, “Non c’è niente che tu possa fare. Tu non puoi. Tu non puoi farlo. Tu puoi prendere la mano del Maestro, ma a parte questo non c’è niente che tu possa fare”, ma ora io mi correggo.

Voi potete essere grati a voi stessi.

È facile concentrarsi sulle cose difficili, sui dolori della vita, sulle sfide e sulle difficoltà ed è facile continuare a chiedersi: “Cosa c’è di sbagliato in me?”. Nell’ultimo Shaumbra Magazine Cauldre ha scritto un bellissimo articolo al riguardo, “Cosa c’è di sbagliato in me?”, ma che ne dite di un po’ di gratitudine?

Che ne dite di svegliarvi domani mattina – e sì, voi vi chiedete cosa farete per lavoro o cosa vi succederà se avete accettato la mano del Maestro e tutte quelle cose – ma ora che ne dite di un po’ di gratitudine verso la vita?

So che a volte la vita vi ha dato dei calci nel sedere, ma io parlo della gratitudine per le persone che avete amato e che ora amate.

La gratitudine per poter guardare fuori – fuori dalla finestra – e vedere la bellezza della natura e in questo momento il grande accumulo di neve.

La gratitudine perché potete gustare il cibo.

La gratitudine verso voi stessi perché siete arrivati fin qui.

La gratitudine per esservi permessi di addentrarvi nella metafisica, nella comprensione della coscienza, dell’energia, della luce e della vita.

La gratitudine per aver incontrato moltissime brave persone lungo il cammino e io so che Shaumbra tende ad essere un po’ avverso alle persone e a restare nell’effetto di coscienza di massa delle persone ma oh, nella vostra vita ci sono persone per le quali potete sentire la gratitudine per il fatto che ci sono o che ci sono state.

La gratitudine per le persone care che lungo il cammino si preoccupano davvero di voi e intendo i Maestri Ascesi e Tobias. Oh, probabilmente Tobias vi ama più di quanto ogni altro essere possa amarvi e Kuthumi, un po’ di gratitudine.

Vedete, quando siete nella gratitudine beh, sentitelo per un momento.

La gratitudine per il solo fatto di essere qui – sì, nonostante stiate annegando voi siete ancora qui – sentite cosa fa alla vostra luce.

(pausa)

Quando siete grati a voi, l’umano per i vostri sacrifici, sentite cosa fa alla vostra luce. Boom! Si apre.

(pausa)

La gratitudine per essere qui in questo momento con il Maestro.

La gratitudine per essere arrivati a questo punto insieme a Shaumbra e dire: “Basta. Noi andremo oltre. Basta parlarne, pensarci, elaborarlo, immaginarlo o trattarlo come se fosse un gioco. Noi dobbiamo andare oltre. Noi dobbiamo andare oltre”.

Negli altri reami molti, moltissimi esseri ci guardano e ci osservano.

Ultimamente nei Reami Vicini alla Terra le cose sono state piuttosto difficili. I Reami Vicini alla Terra sono il luogo dove quasi tutte le persone che muoiono sul pianeta si fermano per un po’ prima di tornare per un’altra incarnazione.

In quel luogo ora c’è molta ansia, davvero molta. “La Terra sopravviverà? Vale la pena tornare per un’altra vita?”.

(pausa)

Gli esseri umani che negli ultimi 10 o 20 anni hanno perso molte speranze – a volte sembra un mondo senza speranza – stanno guardando e osservando ciò che accade. Forse non vi conoscono per nome o altro, ma nonostante la mancanza di speranza essi sperano che su questo pianeta qualcosa si rompa, qualcosa cambi.

Molti di loro aspettano ancora la seconda venuta di Yeshua. Molti di loro sperano in una specie di intervento alieno ma quelle cose non accadranno, almeno non come le immaginano.

Voi siete i primi che accettano di andare oltre – a prescindere da tutto.

Questo è quanto. Questo è il quadro generale.

(pausa)

Ciò che posso dirvi ora sull’andare oltre – se scegliete di farlo – è che è una magia perché voi non siete più limitati dalla fisica tipica della Terra e della materia. Voi non siete più intrappolati nella gravità. Voi non siete più schiavi della struttura atomica.

Voi entrate nella magia perché, in ogni caso si tratta solo della vostra energia personale. Come volete applicarla? Come volete che vi serva? Non deve servirvi solo in uno spettro ristretto, ma può servirvi in tutto lo spettro.

Ecco, in un certo senso non si tratta di magia. È solo il funzionamento naturale dell’energia, ma al di là di ciò che quasi tutti gli esseri umani conoscono.

È la magia che avete sempre desiderato. È la capacità di essere in più reami e realtà allo stesso tempo. È la capacità di essere liberi.

Ciò che posso dirvi sull’andare oltre – aprire la luce, aprire lo spettro e liberarsi dalla vecchia gravità – io posso solo dirvi che poi entrerete nell’Amore 2.0.

L’amore 2.0 non è un’estensione dell’Amore 1.0. Non è solo un amore un po’ migliore o un po’ più facile. È un tipo di amore molto diverso, un amore evoluto, un amore consapevole e soprattutto un amore senza gravità.

(pausa)

Facciamo insieme un respiro profondo nel mese dell’amore, in questo momento di convergenza sul pianeta e al centro del motivo per cui voi siete qui proprio ora.

Liberiamoci dall’umano che annega. Liberiamoci dall’illusione dell’acqua. Liberatevi dall’illusione di soffocare e liberatevi.

Cari Shaumbra, a questo punto è “Vado” o “Non Vado”.

(pausa)

Oggi non distribuisco solo caramelle. Io sto facendo una dichiarazione molto chiara. Chi è pronto lo faccia e chi non è sicuro avrà altre opportunità in futuro. Ora come ora tra voi troppi stanno soffrendo e hanno aspettato troppo a lungo. Ora è arrivato il momento e anche il pianeta ne ha bisogno.

Facciamo insieme un respiro profondo verso il quadro generale, verso la libertà nell’oltre e verso l’Amore 2.0.

Cari Shaumbra, detto questo è un piacere essere qui. Un giorno guarderemo indietro a questo periodo e diremo che è stato un vero Punto di Separazione.

Sapete, quelli di voi che sono qui al Centro di Connessione vedono una certa bellezza, non è vero, con la neve che cade e copre tutto. Là fuori c’è una certa bellezza tranquilla, una certa purezza.

(pausa)

Voi riuscite quasi a sentire – beh, voi riuscite a sentire – il cambiamento che sta avvenendo.

Detto questo io vado a prendermi un po’ di tempo per me. Ultimamente sono stato molto impegnato con tutti voi. Ora torno a leggere accanto al camino.

Ricordate che tutto va bene in tutta la creazione.

Io sono Adamus, al vostro servizio. Grazie.